“Rōnin II” di UNKLE

UNKLE (uno dei miei progetti preferiti dal 1998) collettivo guidato del produttore inglese James Lavelle (classe ‘74), annuncia “Rōnin II” uscito il 31 Agosto 2022. [11 tracce, 55 minuti in totale, prima traccia è una intro]

Premessa “Rōnin” è un’idea nata durante il lockdown nel giugno 2020, quando insieme a Steven Weston, co-produttore e direttore musicale di lunga data di UNKLE, hanno iniziato a fare alcuni remix per un nuovo set dal vivo che pensavamo di poter portare in giro nel corso dell’anno. Mentre il lockdown continuava e ogni speranza di nuovi live scompariva, decisero di trattarlo come un mixtape in cui creare nuovi remix e incorporare tracce nuove nello spirito di un vero DJ Set. “Ronin I” uscì il 26 Marzo 2021 e mi piacque parecchio, una produzione manco a dirlo splendida e una gran cura del sound e nel mixaggio (per quanto io non sia esperto ma le mie orecchie godettero). (80/100 IMHO)

Siamo ad oggi, circa un anno e mezzo più tardi e James Lavelle, pubblica “Ronin II” appunto, seconda parte del progetto. Qui siamo di fronte a un disco differente rispetto al precedente, si ci sono remix e rivisitazioni ma è anche un richiamo ai primi lavori senza certamente essere un salto indietro. Siamo infatti nel “post club” con un’atmosfera intensa da ascoltare lasciandosi completamente assorbire. Immaginatevi sprofondati nella vostra poltrona preferita indossando un paio di cuffie e nulla che vi disturbi, fatelo al più presto!

Ambientazione cinematografica come spesso accade con Lavelle, e come accade nelle produzioni cinematografiche anche in questo lavoro sono molte le partecipazioni, tra gli altri Michael Kiwanuka, ESKA e Keaton Henson. I singoli anticipati sono stati ottimi, brani dal sound catchy e con melodie raffinate. Un lavoro di notevole maturità, non siamo di fronte ad una specie di raccolta di brani ma ad una “colonna sonora” del nostro tempo, anzi la colonna sonora che vorremmo del nostro tempo.

“On My Knees” qui abbiamo Kiwanuka che ci dona solo gioia sul tappeto sonoro che tra archi, ritmiche soffocate e aperture prodotte da piccoli interventi nel mix producono una fantastica dinamica in tutto il brano. ()*

“Exodus”, avvolgente, la voce di ESKA centrale e circondata da bassi profondi ma mai distorti con una ritmica semplice, UNKLE toglie e lascia solo ciò che serve, a tratti cambia il sound del rullante aprendo l’atmosfera in modo fantastico. ()*

“Farewell” il brano che mi ha convinto meno ma non certo un brutto pezzo, stiamo sempre a parlare di alto livello.

“Ar.Mour” una delle mie preferite, con quel tipico incedere di batteria che contraddistingue da subito un brano di UNKLE, il flow di Elliott Power è perfetto e la voce si abbina come una calza al piede. ()*

“Looking for the rain (Rōnin Reconstruction)” la conosciamo perfettamente ma risentire in questa chiave la voce del caro Lanegan fa venire i brividi, SPOILER la voce sembra provenire da lontano e in alcuni momenti è accompagnata dal suono di un vecchio giradischi, pelle d’oca assicurata. ()*

“Arm’s Length (Rōnin/Club)” è una brano da club, appunto, downtempo perfetta in gran stile, un controllo dei suoni e dei volumi da “Lord of the Mixer”. (*)

“Nothing to Give (Rōnin Reconstruction)” cantata da Miink è un drum&bass delicato e magistrale sotto la melodia del cantato che mi lascia un certo senso di malinconia, bella bella. ()*

“Sonata (Rōnin Reconstruction)” con Keaton Henson è un crescendo d’intensità ma senza strabordare, senza esplosioni, rimane gentile.

“Instability: Closer Than You Will Ever Be (Rōnin / Original)” chiude con un brano che a mio sentire esprime dolcezza ogni minuto ma senza zucchero, senza essere stucchevole.

85/100 IMHO

(*) Le mie preferite.

(Carlito)

Fonti: Wikipedia, Distorted Sound, Indie For Bunnies